Domenica 15 ottobre 2017, apertura straordinaria della grotta, di stagionatura del Formaggio Castelgrotta.

Nell’ambito della manifestazione “La montagna in città” l’ex bunker, ora grotta di stagionatura sotto il Castello di Schio, si potrà visitare con i seguenti orari:

Mattino 10,00 alle 13,00
Pomeriggio 14,30 alle 18,30

In loco vi sarà la possibilità di assaggiare e acquistare il formaggio Castelgrotta.

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NOVITA’!!! Nuova pubblicazione “ Schio, Intorno e sotto il Castello” (download)

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Sabato 17 ottobre 2015 è stato inaugurato il nuovo totem in ingresso della famosa Grotta e presentata la pubblicazione Schio intorno e sotto il Castello curata dall’ASGES (Associazione Giornalisti e Scrittori Scledensi)

Il rifugio antiaereo di Schio: storia, testimonianze e il tesoro dei Salbanei

Tesi della dott.ssa Anna Ongaro

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La storia della grotta

La grotta fu scavata nei pressi del centro storico di Schio, sotto il colle denominato del “Castello”. Il rifugio sotterraneo antiaereo è uno dei primi di cui la città di Schio viene dotata nel secondo conflitto mondiale, è anche Il maggiore per dimensioni delle gallerie ipogee presenti nel territorio. In tempi bellici, avrebbe dovuto rispondere alle esigenze di protezione antiaerea, offrendo una posizione vantaggiosamente centrale e facilmente raggiungibile dai cittadini.

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I lavori di costruzione del rifugio iniziano nel 1941. Nel 1945, le opere di scavo nella galleria risultano completate e vengono iniziati i lavori di rinforzo, tramite volte e paraste in calcestruzzo; lavori che verranno interrotti, a causa del cessare del conflitto, lasciando nell’incompiutezza le ultime gallerie.

Peculiarità della galleria

La galleria presenta internamente una struttura a tunnel lunga un centinaio di metri per tre di larghezza, scavata su un piano inclinato, dalla quale diramano 7 gallerie trasversali miniri e cieche di circa 5/6 metri. La temperatura interna della grotta oscilla tra i 13° C. gradi estivi e gli 8 °C invernali.

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Il progetto di recupero e riuso

Dal punto di vista architettonico l’intervento si limiterà ad eseguire i lavori di consolidamento alle strutture, alle superfici di facciata e alle parti ipogee interne prive di rivestimento e presentanti stillicidi. Verranno eseguiti dei lavori di valorizzazione dell’insieme previo opere di pulizia e recupero generali, ma anche puntuali, per evidenziare le persistenze più importanti. Il portale di accesso di via Castello verrà costruito ex-novo, in quanto attualmente fortemente degradato, mentre quello di via G.B. Conte sarà liberato dagli infestanti e riportato alle condizioni originarie.

Per quanto riguarda gli impianti ed i relativi allacciamenti con l’esterno, il rifugio sarà fornito di tutte le dotazioni necessarie a garantire la fruizione del bene (scolo acque piovane, illuminazione interna, impianto di sicurezza ed antifurto, servizi interni e collegamento alle reti dell’acquedotto e della fognatura). L’illuminazione, in particolare,  verrà studiata in modo da valorizzare e consentire la “lettura” della galleria in tutta la sua lunghezza, senza snaturarne l’effetto ‘sotterraneo’.

Latterie vicentine ha ridato vita all’antica arte di maturare i formaggi in grotta.

Questa eccezionale costruzione un tempo luogo di salvezza per molte persone, rinasce oggi per custodire e conservare un tesoro prodotto dalla tradizione legata al territorio della pedemontana vicentina: Il Formaggio di Grotta.

Le caratteristiche climatiche costanti di temperatura e umidità senza condizionamenti forzati, fanno della stagionatura naturale un vero e proprio affinamento delle caratteristiche del formaggio che lo fanno un prodotto dal sapore marcato e deciso, dal gusto unico per i palati esigenti e raffinati.

Dove si trova ?

Ciao