Caseus Veneti 2018: sul podio l’Asiago Dop

Latterie Vicentine torna vincente dal Concorso Regionale Formaggi del Veneto, per la categoria Asiago Dop “Stagionato Vecchio”

Si è svolta domenica 30 settembre la XIV edizione di Caseus Veneti, il Concorso Regionale Formaggi del Veneto, una vetrina d’eccezione alla quale partecipiamo ogni anno. Anche quest’anno siamo tornati a casa con una bella medaglia d’oro, che va ad aggiungersi alla nutrita lista di riconoscimenti ottenuti negli anni: ci siamo aggiudicati il 1° Premio nella categoria Asiago Dop “Stagionato Vecchio” con il nostro formaggio Asiago 10/12 mesi.

“E’ sempre un momento emozionante – dichiara Alessandro Mocellin, il nostro presidente– per noi essere presenti al Caseus Veneti che negli anni è diventata la più importante manifestazione dedicata allo straordinario patrimonio caseario veneto. Siamo orgogliosi di partecipare a un concorso così autorevole e ancor di più di portare a casa ottimi risultati. Ciò dimostra che ancora una volta viene premiata l’altissima qualità che la nostra cooperativa vuole garantire ai consumatori. Anche in questa edizione è stato premiato – continua Mocellin – un formaggio realizzato esclusivamente con il latte delle nostre aziende agricole che ogni giorno si impegnano per creare prodotti eccellenti e genuini.”

Il concorso è promosso dai Consorzi dei formaggi Dop che valorizzano gusto ed eccellenza del comparto caseario del Veneto: oltre 400 formaggi in gara da 70 caseifici veneti.

 

23-24-25 Febbraio, “Passione Veneta” Formaggi dai nostri allevamenti in cucina, Foro Boario Vicenza

Bressanvido, 7 febbraio – “Veneto: una scelta di sostenibilità”

I più importanti player del comparto lattiero caseario veneto si sono dati appuntamento questa mattina a Bressanvido, nella sede della cooperativa vicentina, per condividere le migliori pratiche di sostenibilità ambientale.

Si è svolto questa mattina presso la sede di Latterie Vicentine, a Bressanvido (Vicenza) il convegno “Veneto: una scelta di sostenibilità”, organizzato da Clal.it e CSQA.

Ad aprire i lavori i saluti dell’ospite Alessandro Mocellin (Presidente di Latterie Vicentine), e Angelo Rossi (Fondatore CLAL.it e Teseo), ideatore dell’iniziativa. L’intervento di Rossi ha anticipato l’argomento che è stato poi approfondito dai relatori nel corso della mattinata.

Da anni, come CLAL, monitoriamo il mercato del settore lattiero caseario e agro-alimentare – spiega Rossi – Incrociando i dati a nostra disposizione emerge chiaramente che la pratica della sostenibilità intesa come cura dell’ambiente e di chi vi lavora, animali compresi, ma anche come attenzione alla qualità dei prodotti proposti, stia guadagnando terreno ovunque nel mondo.

Una pratica percepita e richiesta a gran voce dal consumatore che negli anni si è evoluto, diventando sempre più curioso, consapevole ed esigente. Un comportamento trasversale allo scenario mondiale. Il Veneto – conclude il fondatore di CLAL – ha tutte le carte in regola per vivere concretamente la sostenibilità e trasferirla nella produzione, nell’allevamento, nella trasformazione: ne è già testimonianza il livello di eccellenza di tanti formaggi capaci di trasmettere questo valore d’insieme.

Dopo il contributo di Angelo Rossi è stato Luigino Disegna, presidente di CSQA a introdurre ufficialmente gli ospiti. Prima relatrice della giornata è stata Maria Chiara Ferrarese, vice direttore di CSQA, che in “Sostenibilità efficace ed oggettiva – Standard e certificazioni a supporto” ha portato sul tavolo della discussione il ruolo chiave delle certificazioni nell’ambito di una produzione virtuosa e sostenibile.

A prendere la parola è stato poi Aldo Galbusera, Senior Marketing Manager di Sealed Air, multinazionale americana specializzata nel confezionamento innovativo per prodotti alimentari e non. Il dr Galbusera ha illustrato la relazione sempre più stretta tra “Packaging e Sostenibilità”, condividendo con i presenti le innovazioni del settore e proponendo interessanti casi di studio a supporto, soffermandosi in particolare sul tema dello spreco alimentare.

Successivamente sono intervenuti i rappresentanti delle più importanti aziende lattiero casearie del Veneto: Alessandro Lazzarin (Responsabile Produzione, Latteria Montello S.P.A.), Emiliano Feller (Specialista in Scienza dell’alimentazione, Centrale del Latte di Vicenza S.P.A.), Lorenzo Brugnera (Presidente, Latteria Soligo S.C.A.), Tatiana Dallo (Responsabile Produzione, Lattebusche S.C.A.), Luca Maroso (Responsabile Qualità, Latterie Vicentine S.C.A.).

Il contributo di Maroso ha dimostrato come in Veneto la sostenibilità sia un impegno assunto già da tempo “Per noi la sostenibilità ambientale va di pari passo con una sostenibilità di tipo sociale e produttiva. La sostenibilità sociale si concretizza nell’impegno a raccogliere il latte anche da piccoli produttori a prescindere dalla quantità, raggiungendo anche zone difficili come la pedemontana, la zona montana e, in particolare nel periodo estivo, le malghe dell’Altopiano: in questo modo valorizziamo lo sviluppo locale, tutelando il territorio e il benessere dei soci, vero motore della cooperativa.

Gli allevatori – continua Maroso – che sono anche e soprattutto agricoltori, sono i primi a proteggere e tutelare l’ambiente ma sostengono un costo sociale non riconosciuto dalla collettività. Spesso non si considera che la produzione di formaggi DOP – Denominazione di Origine Protetta – è già una forma importante di sostenibilità ad un’area geografica precisa.

I nostri prodotti di punta, a partire dall’Asiago DOP ma anche 7 Malghe, Castelgrotta, Oro di Malga, solo per citarne alcuni, sono formaggi tipici che valorizzano e promuovono una zona ben definita perché utilizzano e trasformano materie prime locali garantendo uno sviluppo virtuoso del benessere sociale locale.

Per noi la sostenibilità sociale passa anche attraverso la riscoperta della nostra identità, cultura e tradizione: da anni sosteniamo iniziative del territorio come la Festa della Transumanza, un ottimo esempio di come la cultura contadina sia preziosa per rafforzare la consapevolezza e l’identità di un luogo. Sosteniamo con forza anche le aziende agricole socie che propongono attività didattiche rivolte alle scuole e alla comunità: l’educazione delle nuove generazioni è il miglior investimento possibile su tutti i tipi di sostenibilità.

Per quel che riguarda la sostenibilità produttiva invece – riprende Maroso – come cooperativa offriamo un’assistenza di tipo tecnico a tutta la base associativa sia per aspetti zootecnici che agronomici. Mettiamo a disposizione tutti gli strumenti necessari per implementare i sistemi di certificazioni volontarie in tutte le loro fasi, a partire da controlli effettuati presso i mangimifici. Nel caso della certificazioni volontarie, Latterie Vicentine si propone come capofila.

Inoltre, dal 2003, accompagniamo piccole fattorie di collina e montagna, molto diverse fra loro per tipologia ed esigenze, attraverso un percorso di certificazione biologica. Più recente è stato invece il supporto ad iniziative di tipo commerciale e locale con l’introduzione, in alcune fattorie selezionate, di Distributori H24 di prodotti freschi del territorio.

Nelle aziende associate, – conclude Maroso – valorizziamo le risorse energetiche rinnovabili, come l’utilizzo del fotovoltaico e dei digestori, sempre a favore del benessere animale. Ad esempio, i ventilatori utilizzati per rinfrescare gli animali durante l’estate sono azionati dall’energia solare. O, ancora, per stagionare il Castelgrotta, sfruttiamo le normali condizioni di umidità e temperatura di una grotta a Schio, ex rifugio antiaereo, ora diventata per questo anche motivo di interesse turistico.”

 

Sugli effetti economici dell’agricoltura sostenibile si concentra Leonardo Becchetti, economista e professore dell’Università di Roma Tor Vergata, ultimo relatore della mattinata con “Il ruolo del capitale sociale in agricoltura e le nuove sfide dell’economia globale”: un’interessante analisi del ruolo delle cooperative agricole e delle sfide che attendono la filiera lattiero casearia nei mercati internazionali.

In chiusura si è tenuto un dibattito tra vari produttori di latte, trasformatori e rappresentanti delle principali insegne della GDO: tutti hanno condiviso che i requisiti per un futuro sostenibile riguardano l’aspetto sociale, ambientale ed economico. Indicatori che richiedono impegno e importanti investimenti per tutti gli attori in gioco e che dovrebbero essere comunicati al consumatore finale.

Il mercato del futuro deve essere sostenibile – sintetizza Mocellin – ma la sostenibilità deve essere riconosciuta e remunerata adeguatamente. I primi ad essere informati e sensibilizzati dovrebbero essere gli stessi consumatori, disposti a spendere di più per un acquisto consapevole e di qualità.”

Le conclusioni del convegno sono arrivate tramite una nota della Regione, con il contributo del Presidente Luca Zaia e dell’Assessore Giuseppe Pan:

 

Il Veneto può vantare una indiscutibile vocazione lattiero – casearia, sottolineata dalle otto Denominazioni di Origine Protetta nonché dalle innumerevoli produzioni che può vantare la nostra Regione, espressione genuina dei nostri territori.

La varietà dei prodotti dell’intera filiera, accomunati, pur nella diversità, dalla stessa inconfondibile qualità, rappresenta egregiamente le differenti peculiarità geomorfologiche, pedologiche e climatiche della nostra Terra, in una tradizione che fonda le sue radici in un’antica tradizione.

I risultati, tuttavia, non sarebbero gli stessi senza la costanza, la determinazione e la professionalità dei nostri operatori del settore che, grazie a sforzi profusi nel quotidiano, contribuiscono a tenere alto il nome dell’agroalimentare veneto grazie a prodotti contraddistinti da elevati standard qualitativi.

Rivolgo, pertanto, il mio plauso agli sforzi profusi nell’organizzazione di questo momento d’incontro: sono sicuro che le riflessioni che scaturiranno da esso contribuiranno a nuove progettualità, capaci di fornire gli strumenti necessari a fronteggiare sfide provenienti da mercati sempre più internazionali senza mai sacrificare l’identità e la qualità del made in Veneto.”

Fiera Marca Bologna 2018

Marca Bologna 2018: immancabile appuntamento per Latterie Vicentine

Il 17 e il 18 gennaio la cooperativa vicentina conferma la sua presenza al grande Salone internazionale sui prodotti a marchio di terzi, organizzato da Bologna Fiere, in collaborazione con l’Associazione della Distribuzione Moderna (ADM).

Bressanvido, 12 gennaio 2018 – Marca by Bologna Fiere 2018 – che si terrà il 17 e il 18 gennaio – sarà il primo appuntamento istituzionale del nuovo anno per Latterie Vicentine, cooperativa leader nella produzione di Asiago Dop.

Seconda Fiera del comparto in Europa per importanza, MARCA è ormai un vero e proprio punto di riferimento per la business community dei prodotti MDD, unica manifestazione italiana interamente dedicata alla marca commerciale, organizzata da Bologna Fiere in collaborazione con ADM.

Il Quartiere fieristico bolognese ospiterà per due giorni le più importanti insegne della GDO, in uno spazio espositivo sempre più in crescita: la 14ma edizione può vantare 2 padiglioni in più e ben 4 saranno le nuove insegne – PAM, REWE Group, Consorzio C3, Leader Price Italia.

Una vetrina d’eccezione per i formaggi di Latterie Vicentine, in particolare per il prodotto di punta: l’Asiago Dop, lavorato nel più grande polo produttivo italiano sito a Bressanvido (VI), quartier generale della cooperativa vicentina.

“Marca Bologna si conferma il primo importante appuntamento dell’anno per Latterie Vicentine – precisa il direttore commerciale Piero Cerato – Una manifestazione per noi di rilievo, in quanto ci permette di sviluppare un approccio strategico ed efficace con le principali insegne della GDO. Marca è l’unica fiera italiana sui prodotti a Marca del Distributore (MDD), la seconda in Europa e tra le prime a livello mondiale.”

“Parteciperemo anche quest’anno con i nostri migliori formaggi a marchio di terzi – continua Cerato – come Conad, il nostro biglietto da visita per i prodotti da banco taglio, Coop e Carrefour per il libero servizio e molti altri. Sarà una bella vetrina in particolare per il formaggio Asiago Dop biologico, un prodotto che ci ha dato grandi soddisfazioni nel 2017, oltre allo stagionato che ha visto una crescita importante rispetto agli ultimi 10 anni.”

Latterie Vicentine vanta una notevole presenza nei distributori a livello nazionale e crede nel valore della Private Label proprio per i volumi che ha: oltre un milione di litri di latte raccolti nelle 400 stalle dei soci, di cui l’88% viene trasformato in prodotti caseari, 421.000 di Asiago Fresco Dop e 48.500 di Asiago Stagionato Dop, 70.800 forme di Grana Padano Dop, per un fatturato di 70 milioni di euro.

Numeri importanti che confermano ancora una volta il successo di Latterie Vicentine, dato proprio dal valore aggiunto delle 400 aziende agricole associate, vero motore della cooperativa. Latterie Vicentine lavora esclusivamente il latte raccolto dai soci nella produzione dei suoi formaggi, garanzia di alta qualità e genuinità per il consumatore.

“I nostri prossimi obiettivi includono anche il potenziamento del mercato estero, garantito dalla nostra Consociata Agriform. L’appuntamento con Marca non può che agevolare questo nostro percorso, visto che favorirà l’incoming di delegazioni di buyers internazionali provenienti dai principali paesi Europei, Stati Uniti e Canada. Vi aspettiamo quindi al padiglione 25, stand C78 con le nostre migliori forme di formaggio” conclude Cerato.

In beneficenza il ricavato della vendita del Formaggio della Transumanza

Questa mattina a Bressanvido, nel quartier generale di Latterie Vicentine, è stato consegnato il ricavato della vendita della Forma Gigante del Formaggio della Transumanza a quattro realtà del territorio.

Come ogni anno in migliaia sono accorsi alla Grande Festa di Latterie Vicentine – che si è tenuta domenica 1 ottobre – attratti in particolar modo dalla possibilità di degustare il saporito formaggio della Transumanza. Una tradizione che negli anni ha conquistato sempre di più il pubblico.

Oltre ad essere buono e genuino, è anche un formaggio ‘solidale’. Infatti la cooperativa vicentina ha scelto di devolvere euro 4000,00 in beneficenza: hanno ritirato l’assegno di euro 1000,00 i rappresentanti di Jonathan Cooperativa di Pove del Grappa, Gruppo Amicizia di Arzignano, Filo di seta-Onlus di Sarcedo e della Scuola Materna di Bressanvido.

“Crediamo sia importante essere vicini alla comunità e sostenere le associazioni del territorio – spiega il Presidente Alessandro Mocellin – attraverso le nostre iniziative. Quest’anno abbiamo volutamente selezionato piccole realtà che grazie al duro lavoro dei volontari aiutano e sostengono molte famiglie.”

Bressanvido 15 novembre 2017