Qualità e certificazioni

Latterie Vicentine esegue costantemente accurati controlli,
per garantire la sicurezza del prodotto ai propri clienti 

La qualità dei prodotti di Latterie Vicentine è garantita da controlli costanti e accurati, che interessano ciascun singolo processo produttivo della filiera, con un considerevole impiego di risorse umane, tecniche ed economiche.

Latterie Vicentine garantisce una produzione di altissima qualità, controllata e certificata periodicamente, sia per quanto riguarda la rintracciabilità delle materie prime utilizzate (Certificazione UNI 10939:01) che la conformità di prodotto DOP riferita all’Asiago in tutte le fasi della sua lavorazione. Rintracciabilità di filiera (UNI 10939:2001): capacità di ricostruire la storia e di seguire l’utilizzo di un prodotto mediante identificazioni documentate (relativamente ai flussi di materiali e agli operatori di filiera).

La produzione inoltre è conforme alla Certificazione di Sistema Qualità Vision 2000 (UNI EN ISO 9001:2000).

Un impegno che i soci di Latterie Vicentine considerano indispensabile per mantenere il patto di fiducia che li lega ai propri consumatori, con l’offerta di un prodotto di qualità, verificato e certificato. Latte, formaggi, yogurt che rispecchiano e nutrono uno stile di vita corretto e naturale.

I 400 soci dedicano passione e professionalità alla produzione quotidiana, ricercando con costanza il miglioramento della qualità e mettendo in campo tutte le innovazioni tecnologiche necessarie a mantenere le caratteristiche di freschezza e genuinità che da sempre contraddistinguono i prodotti della cooperativa.

Rintracciabilità di filiera (UNI 10939:2001)

La rintracciabilità di un prodotto è fondamentale per garantirne la sua sicurezza e salubrità da un punto di vista molto ampio permettendone il controllo durante le varie fasi di lavorazione e distribuzione.
Poter risalire ai vari passaggi effettuati da un alimento che prima di finire sulla tavola del consumatore e tra gli scaffali di un supermercato è passato per varie aziende (di produzione, di trasformazione, di lavorazione, di distribuzione) è molto vantaggioso perché permette di accertarne i requisiti di conformità durante ogni fase piuttosto che dover affrontare eventuali problemi di salubrità a prodotto finito.
Allo stesso modo in caso di problemi è possibile risalire alla fonte del danno e individuare le cause di contaminazione del cibo, permettendo di arginare il problema in tempi ridotti.

La norma UNI 10939:2001 indica il “Sistema di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari” definendo principi e requisiti specifici per attuare un controllo efficace in ogni punto della filiera di produzione dei prodotti alimentari.

La UNI 10939 è simile ad una altra norma relativa alla rintracciabilità dei prodotti alimentari, la UNI 11020, ma mentre la prima si occupa della rintracciabilità di filiera affrontando la questione da un punto di vista più ampio, la seconda norma è circoscritta al controllo nella singola azienda agroalimentare.

Grazie alla UNI 10939 è possibile documentare la storia di un prodotto alimentare, garantirne la sicurezza e la salubrità nonostante i diversi processi e passaggi subiti, rendendo possibili eventuali ricerche di responsabilità.
La normativa in campo di igiene alimentare non rende obbligatoria l’uniformità dei sistemi di rintracciabilità ma lascia decidere direttamente le parti interessate circa l’ampiezza e la profondità di filiera (principio, fine e numero di prodotti e componenti), ma un’azienda certificata UNI 10939 è comunque in grado di garantire al consumatore finale il controllo delle fasi di produzione e la qualità del prodotto.

Questi certificati sanciscono che:
– l’azienda è capace di ricostruire la storia del prodotto mediante identificazioni documentate relative ai flussi di materiali e agli operatori di linea;
– la filiera agro-alimentare, dotata di un sistema di rintracciabilità certificato, è in grado di garantire non solo la rintracciabilità dei flussi di materiali ma anche i controlli delle caratteristiche igienico-sanitarie del prodotto lungo tutte le fasi di elaborazione
Il sistema permette di valutare i fattori che, ragionevolmente, possono influenzare la salubrità e le caratteristiche di composizione del latte (chimiche, fisiche e microbiologiche), mantenendo sotto controllo il processo tramite la gestione di:
1. fornitori e forniture (es. alimenti per gli animali, disinfettanti, disinfestanti, farmaci ecc…);
2. acqua di abbeverata e di lavaggio;
3. personale: formazione e qualifica;
4. alimenti di produzione aziendale;
5. sanità del bestiame;
6. uso di farmaci;
7. strutture e attrezzature;
8. controlli sulle caratteristiche chimiche, fisiche, microbiologiche del latte e sulla presenza di residui;
9. pratiche di lavaggio, disinfezione e disinfestazione
10. stoccaggio del latte, dei farmaci, dei disinfettanti e dei disinfestanti;
11. raccolta, trasporto e consegna del latte.

L’applicazione del metodo HACCP permette inoltre la completa rintracciabilità del prodotto lungo la filiera.

– Per ciascuna cisterna consegnata allo stabilimento di trattamento è possibile infatti risalire a:

1. operatore ed automezzo che hanno effettuato la raccolta del latte;
2. produttori da cui è stato ritirato il latte e la relativa quantità, data ed ora di raccolta del latte;
3. caratteristiche di composizione del latte conferito dal singolo produttore;
3. gli animali presenti nell’azienda di ciascun produttore, gli alimenti ad essi forniti, le relative quantità e la loro provenienza;
4. trattamenti farmacologici effettuati sugli animali;
5. detersioni, disinfezioni e disinfestazioni effettuate e prodotti utilizzati.